Il territorio dell’Alto Piemonte e i suoi Nebbioli
L’Alto Piemonte è un territorio vitivinicolo ai piedi delle Alpi, dove la varietà dei suoli, le condizioni climatiche e la storia della viticoltura contribuiscono a definire un patrimonio di vini dalle identità diverse. In questo contesto, il Nebbiolo rappresenta uno dei principali elementi di continuità tra aree che, pur condividendo una lunga tradizione vitivinicola, presentano caratteristiche geologiche e ambientali differenti.
Un territorio dalle molte sfumature
Tra le province di Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola, la viticoltura si sviluppa in un paesaggio articolato, ai piedi del massiccio del Monte Rosa e lungo le colline che caratterizzano questa parte del Piemonte.
La conformazione del territorio, le diverse altitudini e le condizioni pedoclimatiche concorrono a creare ambienti viticoli distinti. La vicinanza alle Alpi e la varietà dei rilievi contribuiscono a definire le condizioni in cui crescono le viti, mentre l’andamento climatico di ogni annata influenza lo sviluppo vegetativo e la maturazione delle uve.
Un mosaico di suoli e denominazioni
Uno degli aspetti più caratteristici dell’Alto Piemonte è la sua complessità geologica. L’origine e l’evoluzione dei terreni hanno dato luogo a una notevole varietà di composizioni, con differenze che possono emergere anche a distanze relativamente brevi.
Accanto a terreni di origine fluvio-glaciale si trovano suoli derivati da formazioni geologiche differenti, con presenze variabili di sabbie, argille, ghiaie e rocce di diversa natura. Questa eterogeneità contribuisce a distinguere le diverse aree viticole e costituisce uno degli elementi da considerare nella comprensione del territorio.
La diversità si riflette anche nelle denominazioni di origine: l’Alto Piemonte comprende dieci DOC e DOCG, tra cui Ghemme DOCG, Gattinara DOCG, Colline Novaresi DOC, Boca DOC e Lessona DOC. Ognuna esprime una specifica combinazione di territorio, tradizione e disciplinare produttivo.
Il Nebbiolo, espressione del territorio
Il Nebbiolo è uno dei vitigni simbolo dell’Alto Piemonte. Tradizionalmente conosciuto in quest’area anche con il nome di Spanna, è profondamente legato alla storia vitivinicola locale.
La sua presenza accomuna territori diversi, senza annullarne le peculiarità. Le caratteristiche dei suoli, le condizioni climatiche, l’esposizione dei vigneti e l’andamento delle singole annate concorrono a determinare condizioni di maturazione differenti e a influenzare l’espressione delle uve.
È proprio questa varietà a rendere interessante il Nebbiolo dell’Alto Piemonte: un vitigno che permette di leggere le differenze tra le zone di produzione e di riconoscere il legame tra un vino e il luogo da cui proviene.
Il territorio di Ghemme e Sizzano
Nell’area di Ghemme e Sizzano, dove si trovano i vigneti di Vigneti Costacurta, il paesaggio viticolo è caratterizzato da terreni di origine fluvio-glaciale, la cui formazione è legata ai processi geologici che hanno interessato il territorio ai piedi delle Alpi.
La composizione dei suoli comprende ciottoli, sabbie, argille e frammenti rocciosi, distribuiti in proporzioni variabili. Questa eterogeneità contribuisce a definire le condizioni di coltivazione delle singole parcelle e richiede attenzione nella gestione del vigneto.
Nei nostri terreni, la presenza significativa di argilla favorisce la ritenzione dell’acqua nel suolo, contribuendo a sostenere la disponibilità idrica per la vite nei periodi meno piovosi. Coltiviamo senza ricorrere all’irrigazione e adattiamo le scelte agronomiche alle caratteristiche delle singole parcelle.
La conoscenza di questi terreni è parte integrante del nostro lavoro: comprendere il suolo e le condizioni in cui cresce la vite ci permette di accompagnare lo sviluppo della pianta e di interpretare ogni annata nel rispetto del territorio.
Il territorio attraverso i nostri vini
Vigneti Costacurta interpreta l’Alto Piemonte attraverso tre vini ottenuti esclusivamente da Nebbiolo: Tintaunita, Mezzatinta e Ghemme DOCG.
Tre espressioni differenti, dalla freschezza e immediatezza dei vini vinificati in acciaio alla struttura e alla complessità del Ghemme DOCG, affinato in botti di rovere non tostate.
Il nostro lavoro nasce dal rapporto con il territorio e dalla volontà di valorizzare le caratteristiche delle uve attraverso scelte agronomiche e di vinificazione attente all’identità di ogni vino.